AC Life Style Handball Erice-Brixen 32-24, gran secondo tempo delle Arpie
È la sfida che completa il “Super Sabato” del Pala “Cardella”, che ha goduto della presenza, in una sola giornata, delle ultime tre vincitrici dello scudetto. Dopo il successo, nel primo pomeriggio, della Jomi Salerno (Campione d’Italia nel 2025) su Trapani, si ripropone il confronto che ha assegnato lo scudetto nel 2024 (vinto dalle altoatesine), con il valore aggiunto del potenziale sorpasso in classifica delle Arpie, che hanno il tricolore sul petto e, con una vittoria, potrebbero scavalcare proprio Brixen.
Missione compiuta. Dopo aver sofferto per tutto il corso dei primi trenta minuti, Erice porta a casa meritatamente i due punti, guadagnandosi il secondo posto in classifica. Per attaccare la prima posizione, ci sarà tempo e bisognerà attendere gli altri scontri diretti al vertice.
AC Life Style Handball Erice-Brixen Sudtirol 32-24(13-16)
AC Life Style Handball Erice: Masson, Do Nascimento 3, Bernabei, Hernandez 5, Arderius 6, Novak 6, Manojlovic, Zizzo, Farisé 2, Iacovello, Ascorti, Fanton, Pessoa 6, Ahanda 4. Allenatore: Fred Bougeant.
Brixen Sudtirol: Aichner 6, De Souza, Lucarini 5, Hilber 3, Ruhl, Matava 1, Maurer, Vegni 3, Oberrauch, Babbo 6, Luchin, Amplatz. Allenatore: Hubert Noessing.
Arbitri: Stefano Rinaldi – Michelangelo Manuele
Commissario: Vincenzo Chiarello
CRONACA
Ci mette l’intero primo tempo la AC Life Style Handball Erice a capire che tipo di partita deve fare. Al di là del vantaggio iniziale (2-0, 3’), nei primi trenta minuti, è Brixen a comandare la gara, dettandone i ritmi e trovando una pallamano fluida e godibile. Erice arranca, soffre e si sbatte, avendo il merito di saper rimanere attaccata alle avversarie anche nel momento di difficoltà. Il succedersi dei parziali (3-5 al 9’, 10-10 al 20’, 13-a4 al 26’) testimonia in maniera chiara come si fatichi a vedere le Arpie in confidenza. Il coach Fred Bougeant le prova tutte: soprattutto, si affida al carisma dell’eterna Chana Masson, per dare una scossa alla squadra. Con autorevolezza, Brixen tiene e chiude in vantaggio la prima frazione di tre lunghezze (13-16).
Tutta un’altra musica viene suonata dalla banda di Fred Bougeant al rientro in campo, dopo l’intervallo. La chiave di volta del cambio di marcia è la difesa. Si stringono le maglie delle Arpie, costringono le altoatesine a soluzioni farraginose e spesso complesse: il campo, magicamente, si allarga, anche per correre e volare in contropiede. Silvia Adrderius, vero playmaker di fosforo, sale in cattedra, e comincia a tenere in mano la partita. La svolta definitiva al minuto 35, con il raggiungimento del pari a quota 17 e il successivo break inarrestabile delle Arpie. Quando Erin Novak, con uno spettacolare pallonetto, sospinge Erice sul 21-18, si capisce che la cifra emotiva e tecnica della sfida è definitivamente cambiata. Da quel momento, è un susseguirsi di giocate pregevoli delle ragazze di Fred Bougeant e un incremento delle difficoltà per Brixen. In sostanza, le Arpie azzannano la preda e creano i presupposti per un finale tutto in discesa. Al 31’, è 24-20, al 44’ 26-20 e a cinque minuti dal termine la partita è già in ghiaccio. Chana Masson, ancora una volta, conquista proscenio e trascina le compagne ad un’entusiasmante chiusura del match. Le Arpie chiudono sul “più 8” (32-24) fra i meritati applausi dei tifosi, con la consapevolezza di essere squadra vera.
DICHIARAZIONI
Chana Masson (portiere AC Life Style Handball Erice):“Sapevamo che contro Brixen avremmo dovuto soffrire, perché loro giocano insieme da tanto tempo e creano spesso difficoltà a qualunque avversaria. Meno male che nel secondo tempo siamo riuscite a trovare il giusto abbrivio e a giocare la nostra pallamano. Non so se le rotazioni maggiori di cui possiamo godere siano state decisive: sono portata a pensare che la concentrazione di chi era in campo abbia fatto la differenza”.

PROSSIMO IMPEGNO
Sabato 7 novembre – ore 17, Alì Best Mestrino-AC Life Style Handball Erice, gara valevole per la settima giornata di campionato.
Ufficio Stampa Handball Erice

